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La giornata


 

 

LA PREGHIERA – AMERAI IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE...

Se il sacerdote è uomo di preghiera, il seminario è certamente il tempo in cui si viene formati alla preghiera e nella preghiera: la messa delle 6,45 (alla quale segue la preghiera personale della Liturgia delle Ore); l’Ora Media in gruppo; l’Adorazione Eucaristica quotidiana delle 19,00 (che ogni primo Giovedì del mese si protrae fino al mattino seguente); i Vespri e la Compieta personale (recitata ogni Giovedì comunitariamente) delineano gli argini lungo i quali scorrono i nostri anni di formazione, scandendo a ritmo della preghiera le nostre giornate. Orari intensi, a prima vista, ma che si rivelano momenti preziosi, grazie ai quali riusciamo a vivere giornate dense, ricche di attività, nelle quali si rischia a volte di farsi prendere dalla frenesia del “fare”. La preghiera ci impedisce proprio questa deriva “attivista”, e ritmando il respiro dello spirito sostiene il corpo nelle sue fatiche. È, allora, nella preghiera che siamo educati alla preghiera, crescendo nel rapporto d’amore con Cristo, così da diventare uomini di Dio, che fanno della loro stessa vita una lode all’Altissimo. In questo ci accompagna la Vergine Maria, Madre della Fiducia, alla quale ogni seminarista, ogni giorno, anche solo per pochi minuti, rende visita, confidando nel suo sguardo materno e affidando a lei la propria vocazione sacerdotale.

LO STUDIO – AMERAI IL SIGNORE DIO CON TUTTA LA TUA MENTE...

Lo studio, insieme con la preghiera, è probabilmente l’attività che caratterizza maggiormente la vita di seminario; se non altro per il numero di ore previste nell’agenda settimanale. Dal Lunedì al Venerdì, infatti, i corsi universitari tengono occupati i seminaristi mediamente quattro ore al giorno (dalle 8,30 alle 12,30), alle quali vanno aggiunti i seminari pomeridiani e, naturalmente lo studio personale. Ogni giorno, inoltre, sono garantite tre ore di studio pomeridiane... salvo, ovviamente, imprevisti! Il fine settimana non è meno impegnativo; il Sabato è dedicato interamente allo studio, e bisogna attendere la Domenica pomeriggio (la mattina, infatti, siamo tutti in pastorale) per riposare tranquillamente: chi non è di roma visita la città, mentre i romani tornano a casa a mangiare la pasta come solo mamma sa fare.

LA PASTORALE – AMERAI IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTE LE TUE FORZE...

La connessione tra la nostra formazione e la futura vita sacerdotale comincia già negli anni di seminario, nell’attività pastorale che, fin dal primo anno, vede impegnati i seminaristi in diverse realtà ecclesiali. E si comincia da subito: 4 o 5 missioni popolari (in altrettante Parrocchie, non solo di Roma) aprono, infatti, l’anno formativo del Seminario. Il servizio pastorale nelle comunità parrocchiali è certamente il più diffuso (di media 90 seminaristi in 50 Parrocchie ogni anno), ma non l’unico. L’anno dell’accolitato (il 5° di seminario) è, infatti, caratterizzato dal servizio di tipo più specificatamente caritativo, svolto solitamente in ospedali, case famiglia e carceri. Vi sono, poi, sia l’attività prettamente “vocazionale” presso il Seminario Minore, sia le attività di Pastorale giovanile. Queste ultime si dividono tra la scuola di evangelizzazione del Vicariato di Roma, e gli incontri vocazionali per giovani che si tengono in Seminario ogni due mercoledì al mese.

IL TEMPO LIBERO

Nonostante in seminario gli impegni (tra studio, pastorale e servizi vari) siano tanti, il tempo libero è “garantito” ogni giorno; sia come possibilità di riposo sia come occasione di svago e di tempo personale. Tra le discipline sportive che ci vedono scendere in campo (solitamente tra le 14,00 e le 15,00) è, ovviamente, gettonatissimo il calcetto, del quale ogni anno si disputa un torneo interno (che a volte è affiancato da tornei paralleli tra seminari e collegi, o amichevoli con squadre parrocchiali e non solo). Non manca la pallavolo, il tennis e la pallacanestro, insieme con il calcio-balilla e il ping-pong (tipici “sport” da oratorio). E poi gli scacchi, tre-sette ed altro ancora. Nelle ore di buco settimanali (anche se non sono tantissime) vi è chi coglie l’occasione per tenersi in forma frequentando la palestra del seminario o facendo una corsetta al Circo Massimo. Ogni giorno, tra le tante attività possibili, non manca, ovviamente, la più classica delle pennichelle romane. Il martedì sera (in cui si è liberi da impegni fino alle 22,30) è facile ritrovarsi per vedere un film, fare due chiacchiere o anche solo una passeggiata.

 

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*12*testimonidigitali****Classe del VI anno