Latte e biscotti - 23/03/2020

Va', tuo figlio vive!

(Gv 4,43-54)

 

Siamo di nuovo a Cana, ma questo è il miracolo “di ritorno” che nessuno si ricorda.

Si sa, quando si parla di vino gratis...

e a leggerlo distrattamente Gesù sembra pure aver preso d’acido!

Leggiamo meglio. Un uomo importante, un funzionario del re, va da Cafarnao a Cana per cercarlo e fargli guarire suo figlio, e Gesù gli risponde male. Dice: “Se non vedete segni e prodigi, voi non credete”. E non è una domanda. Ma il funzionario non demorde e continua a chiedere la guarigione del figlio. La ottiene e, viene aggiunto, che credette lui con tutta la famiglia. Ma Gesù in tutto il fatto non ha mosso un dito. Gli ha solo detto una parola.

Bene che c’entra questo con il nostro – non proprio rilassante – oggi?

Il fatto è questo: possiamo andare dal Signore pretendendo segni per credergli, oppure, come questo padre, andare da lui credendo e continuando a chiedere, e ascoltando ciò che lui ha da dire. Questo padre ha creduto che Gesù fosse essenziale per la vita del figlio ammalato. Quale è il tuo figlio malato di oggi? Quella cosa che ti dilania dentro e che hai il terrore che succeda… Gesù la può guarire. Tu non stancarti di chiedere.

Rilancia la speranza.

 

- Zosima

Clicca qui per accedere al Vangelo del giorno.

Avvisi

Sito web ufficiale del Pontificio Seminario Romano Maggiore

Hai commenti o suggerimenti sul sito? Non esitare, contattaci! Grazie della collaborazione.

Ubicazione

Piazza San Giovanni in Laterano, 4 - 00184 Roma

+39 0669 8621 | +39 0669 886159