Latte e biscotti - 14/02/2020

Uno solo è il vero agnello

(Lc 10,1-9)

 

Gesù oggi sceglie e invia: c’è dunque un'elezione e una missione.

L’elezione non è né un’invenzione, né il merito di un singolo: ognuno di loro ha solo frequentato Gesù, e nessuno di loro viene inviato da solo. Questo per dire che nessuno diventa un cristiano fecondo perché una mattina decide così. Nessuno si addormenta Bruno e si sveglia San Francesco. No.

Ma qual è questa missione? Evangelizzerai l’Africa? Salverai il mondo dall’ateismo? Risolverai la piaga la povertà?

Se diamo un’occhiata ai verbi che il Signore usa notiamo con stupore che sono quasi sempre negazioni (non portate…) o forme ipotetiche (se… altrimenti…). I verbi affermativi sono pochi, ma importanti: pregate, andate, dite, fermatevi, restate, guarite. Sono verbi che riguardano la vita di tutti i giorni. Gesù non invita a fare insomma altre cose ma a fare diversamente le stesse cose.

In massima parte invita a FARE DI MENO.

Si parte da lui (pregate) e poi si sta nella vita, nelle relazioni, come rappresentanti suoi (davanti a sé), come persone che stanno con – ma non vengono da sé stesse (stare presso, farsi prossimi, guarire). Appunto degli inviati, che nella fraternità (a due a due) annunciano il Regno.

Se necessario anche a parole.

 

-Zosima

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