Latte e biscotti - 12/02/2020

Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.

(Mc 7,14-23)

 

 

"Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede ... Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù"
Pagine del vangelo come quella che ci troviamo a meditare oggi rendono ogni commento superfluo perché sono di una chiarezza cristallina e richiedono solo di essere fatte risuonare nel cuore. Si, proprio nel cuore, in quella "fornace di vita" che spesso noi, a forza di prescrizioni e "sterili" moralismi, facciamo diventare una distesa di ghiaccio che rende come dei morti noi e toglie vitalità anche a chi ci sta accanto! Gesù, e San Paolo con lui nella lettera ai Galati, ci dice che noi siamo figli di Dio, che siamo dei salvati per la fede in Lui e non perché siamo "bravi". Ma questa fede ci chiede di avere il coraggio di scendere nel nostro cuore, perché la sua luce (che, a differenza della luce della Legge, non condanna) rischiara gli angoli più bui, proprio quelli che possono farci paura; questo è possibile perché non siamo soli: lì, in quella "Galilea", ci precede il Signore per farci fare esperienza di Resurrezione! E allora saremo tutti puri, allora sarà Pasqua!

-Antonio Panico

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