Latte e Biscotti - 17/05/2019

Stabile dimora di Dio Gv 14,1-6

 

Ci troviamo nel cenacolo e, dopo: la lavanda dei piedi, l’annuncio del tradimento di Giuda e la predizione del rinnegamento di Pietro, Gesù ritorna a parlare ai “suoi” in modo consolante “non sia turbato il vostro cuore”.

Con queste parole non solo ci invita a non temere ma, a restare saldi rafforzando la fede in Lui!

Come si rafforza la fede? Gesù ce lo dice: “Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9), solo così possiamo portare nella nostra vita e, in quella delle persone che incontriamo: molto frutto.

Nel Vangelo, Gesù parte per “prepararci un posto” e, ritorna per “portarci con sé”.

Ma, c’è scritto: “se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14,23).

Se viviamo pienamente l’amore: innanzitutto, sentirci i “discepoli amati” e, poi, “amanti”; allora possiamo già da ora gustare – divenendo stabile dimora di Dio - ciò che vivremo nella “casa del Padre” dalle molte “dimore”.

Come ogni uomo, però, Tommaso chiede qualcosa di concreto: la via da percorrere e, Gesù con carità gli risponde “IO SONO la via, la verità e la vita”.

Solo a Lui dobbiamo rivolgerci, perché come Gesù dice: “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

 

Mino

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