Latte e Biscotti - 14/05/2019

Dare la propria vita Gv 15, 9-17

Il vangelo di oggi non fa troppi giri di parole nel rivelarci la strada per vivere nella "gioia piena": adempiere "il comandamento" del Signore che consiste nel "dare la propria vita per gli amici", come ha fatto Gesù per noi, riscattandoci dalla condizione di "servi". Ma come si fa a "dare la propria vita"? Probabilmente a molti di noi non verrà chiesto di testimoniare il Signore con il martirio di sangue; mi viene in mente la figura di in grande santo, Francesco di Assisi, che pur non essendo morto martire è stato un "fedelissimo amico di Dio" e proprio lui ci ha lasciato un "commento pratico" su come vivere, senza ambiguità, il comandamento dell'Amore:          

"O Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace:
Dove è odio, fa' ch'io porti l'Amore.
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono.
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede.
Dove è errore, ch'io porti la Verità.
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza.
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
O Maestro, fa' ch'io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.
Essere compreso, quanto comprendere.
Essere amato, quanto amare.
Poiché è
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si resuscita a Vita Eterna".

Percorrere questo sentiero è possibile, perché noi siamo stati scelti e amati per primi!

Antonio

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