Latte e Biscotti - 10/04/2019

Amare Osservare Dimorare Gv 8,31-42

 

Verso la fine del Vangelo di Giovanni troviamo una beatitudine che ci conforta: “beati quelli che pur non avendo visto crederanno!” (Gv 20,29).

Inizio così, perché: Gesù, sì, si rivolge a quei Giudei che hanno creduto ascoltando la sua testimonianza ma, rivolge un invito anche a noi. Ricorrente in Giovanni, infatti, è l’invito che Gesù fa ai suoi: “se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli” (Gv 8,31). Altrove troviamo: “se uno mi ama osserverà la mia parola” (Gv 14,23) e, “se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv 14,15).

Tre, quindi, i verbi fondamentali: amare, osservare e dimorare.

Ma chi dobbiamo amare, osservare e in chi dobbiamo dimorare? Gesù ce lo dice: è la Parola. Questa ha in sé lo Spirito e la Vita divina che, ci permette – se davvero ci accostiamo con cuore sincero – di conoscere la verità, ossia la volontà di Dio. Conoscere questa volontà nella nostra vita non può portarci ad esser statici ma, dinamici. Dobbiamo compiere le opere che abbiamo amato e osservato. Opere di bene che devono essere secondo Dio, nate dallo Spirito che vive in noi.

San Paolo ci dice “non stanchiamoci di fare il bene” e, continua “operiamo il bene verso tutti” (Gal 6,9-10).

Su queste parole di incoraggiamento, continuiamo a testimoniare con la nostra vita e le nostre opere di chi siamo figli, e, di chi siamo discepoli!

Mino

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