Latte e Biscotti - 10/01/2019

La nostra vita che prende forma Lc 4, 14-22a

 

Oggi l’ambientazione della scena è particolare. Siamo a Nazareth, in un luogo che Gesù era solito frequentare. Gesù è tra i suoi compaesani, le persone che lo hanno visto crescere da quando era bambino. Tutti sono curiosi di vedere e sentire ancora l’uomo da loro ben conosciuto, tutti gli sguardi sono fissi su di lui. La scena mi affascina perché Gesù senza preavviso svela lo schiudersi della sua missione e tutti ne sono stupiti. Nessuno resta indifferente!

Possiamo restare indifferenti al desiderio di svelare le aspirazioni che portiamo nel nostro cuore? Certo, siamo presi da vergogna e pudore. Srotolare con noi stessi i nostri pensieri e le nostre intenzioni è impegno arduo, ma per questa via possiamo decidere liberamente di muovere l’assalto contro l’egoismo e l’orgoglio che ci immobilizzano e ci tengono prigionieri della tristezza. Da un punto è bene iniziare. Aprire il rotolo delle nostre aspirazioni è iniziare a dare forma all’orizzonte della vita. E la nostra vita prende forma quando decidiamo di spendere energie a favore di qualcun altro.

Nella vita quotidiana, a casa, in famiglia, sul lavoro o con gli amici ci scontriamo con delle situazioni, spesso piccole che possono anche apparire insignificanti, ma che avvertiamo essere opprimenti, che ci danno asfissia. Queste sono le occasioni per svelare la scelta libera verso qualcosa di meno indifferente e più attraente del nostro orgoglio becero e solitario.

LM