Il Quadriportico - Musei Vaticani

 

Il Dio che cerca l'uomo

Giovedì 27 febbraio tutta la nostra comunità ha partecipato ad una visita dei Musei Vaticani guidata dal dottor Sandro Barbagallo, che con competenza e passione ci ha mostrato alcuni dei tesori conservati nell'enorme complesso museale del Vaticano. Alla visita ha partecipato anche il nostro Cardinal Vicario, sua Eminenza Card. Angelo De Donatis.
Il dottor Barbagallo ha tenuto ad esporre le sue spiegazioni in una chiave apologetica verso la Chiesa Cattolica, custode premurosa di tesori di inestimabile valore per l'umanità, ma che spesso è invece accusata di oscurantismo dall'ideologia laicista.

La visita ha avuto inizio nella Piazza della Pigna e la prima opera su cui ci siamo soffermati è stata una statua rappresentante la dea Iside che tiene in braccio il dio suo figlio, immagine che ha ricordato a molti di noi le raffigurazioni di Maria con Gesù bambino: interessante testimonianza di come la Chiesa cattolica ha sapientemente fatto tesoro della cultura pagana riprendendo da essa alcuni moduli artistici e dando loro un significato diverso.

Una sosta importante è stata quella della Stanza della Segnatura, una delle stanze papali affrescate da Raffaello. In questa stanza il Papa doveva firmare le richieste di chi chiedeva la grazia di non essere giustiziato, e lo faceva circondato da affreschi che davvero ricordano la grandiosità dell'ingegno umano, il piacere del pensiero e il desiderio dell'uomo di conoscere la verità.

Ultima tappa del nostro percorso è stata la Cappella Sistina, di cui è inutile ribadire la ricchezza e le meraviglie. Nella Cappella il cardinale ci ha salutati con una piccola ma profonda riflessione che prendeva le mosse da due degli affreschi di Michelangelo: della Creazione dell'Uomo, infatti, il cardinale ci ha fatto notare la tensione che l'artista esprime tra l'uomo e il suo Creatore, tensione di due persone che si cercano e che si completano vicendevolmente; l'altro particolare messo in evidenza è l'espressione severa di Gesù nell'affresco del Giudizio Universale. La severità di Gesù è la severità di chi punisce il male perché ama e non vuole veder cadere l'amato.

All'inizio del cammino quaresimale la nostra visita è stata un'occasione per ricordare che Dio ha creato l'uomo davvero a sua immagine, e che l'uomo tende naturalmente al suo Dio, nonostante il peccato e il male che lo affliggono. Possa questo cammino portarci a riscoprire questa nostra somiglianza col creatore.

Matteo

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