Gioventù bruciata - #6

Lettera #6

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Un altro anno è finito! Ancora un poco e poi per qualche mese per te sarà vacanza e noi non ci vedremo. Ognuno si godrà la sua estate. Tempo davvero interessante l’estate. D’estate quand’ero bambino, sono sempre restato affascinato dai gamberi. Al tramonto rimanevo a guardarli sugli scogli. Mi incuriosivano. Strani i gamberi, camminano all’indietro, eppure arrivano dove devono andare. Quanto possiamo imparare dai gamberi! Imparare a fare un passo indietro quando è il momento giusto, imparare ad allontanarsi dalle cose, dalle persone, senza cercare di possederle, averle tutte per noi… Questi mesi d’estate potrò fare un po’ come il gambero, fare un passo indietro per dare spazio alla libertà degli altri, alle loro scelte perché possano sbocciare. Come ogni dono, che non può essere trattenuto, occorre saper accogliere quanto ci viene donato e vivere la disponibilità a lasciarlo andare, perché nulla mai ci appartiene. Ognuno deve poter dare una forma alla sua vita, esprimere il suo essere unico, creativo, capace di amore generoso e fedele.

Caro Daniele, non ti sto scrivendo per strapparti delle lacrime con pensieri smielati o per estorcere delle emozioni forti come un esperto scassinatore. Piuttosto, avverto l’esigenza di fermarmi per ripensare a un nostro dialogo. Spesso nelle ultime settimane mi hai tartassato con la stessa domanda: “Che farai durante le vacanze?”. Ho notato che sei rimasto spiazzato per come passerò il mio tempo, perché mancherà quello che tu chiami “divertimento”. Me lo hai fato notare con la tua risposta asciutta ma assai esplicita.

Ci penso molto di frequente a quello che mi hai detto. Mi aiuta a non perdere il riferimento a ciò che per me è veramente imprescindibile, a ciò su cui ho deciso di fondare le mie scelte. Capirai anche tu che cercare sempre di fare le cose più impressionanti agli occhi degli altri (il viaggio più bello, la serata più chic, il locale più di moda, tutto al top) non è la chiave della nostra felicità. Capita anche a me di passare dei momenti più difficili, di noia, in cui mi pesa fare tutto (sapessi adesso sotto esame quanto mi costa studiare e quanto sono bravo a trovare scuse per evitare di stare tutto il tempo necessario sui libri). Quando sto messo così, è allora che devo ripensare a quella promessa che ho scelto come appoggio stabile. Mi infonde fiducia e mi aiuta a uscire dall’illusione di vivere una vita calma, quieta, senza difficoltà: in pratica una vita impossibile.

Se ripensare ancora alla mia risposta alla tua domanda ti lascia un certo amaro continua a leggere questa mia lettera, altrimenti lascia stare. Non ci troverai niente di interessante e niente di nuovo. Vuol dire che già sei sazio del tuo modo di vivere le vacanze. Mettila da parte e chissà te ne ricorderai quando sentirai di nuovo fame di risposte originali, quando inizierai a cercare quel tesoro che ti renderà davvero ricco e che nessuno potrà rubarti. Resterà per sempre tuo. Sarà inesauribile e davvero ti sentirai ricco, l’uomo più ricco del mondo.

Tutti cerchiamo di vivere una vita piena di soddisfazioni, in cui realizzare i nostri sogni. Come realizzare questi sogni? Molti dei tuoi amici credono che la felicità si può comprare insieme a una bottiglia di vodka, o con qualche altra sostanza che ti faccia sentire superman. Nel fondo di quella bottiglia, quando uscirai dall’irreale di un mondo fatto di splendente superficialità conoscerai il vuoto delle illusioni, la tristezza chiuderà l’orizzonte della speranza.

Per riaccendere quel fuoco che ancora arde dentro di te (ti conosco bene e mi giocherei tutto per vedere luccicare di passione i tuoi occhi neri) pensa a quel desiderio che mi hai sussurrato quella sera di marzo, domanda di poterlo conoscere meglio, scopri la promessa che gli si nasconde dietro e chi ne è l’autore. Quella promessa sarà il fuoco che illuminerà la strada sulla quale dovrai correre. Quella strada che solo tu potrai conoscere, quella strada lungo la quale scoprirai le cose buone per la tua vita, sincerità, impegno, relazioni di vero affetto, gentilezza.

Caro Daniele, ti ringrazio di cuore per tutto quello che mi hai fatto scoprire in questi mesi, per la tua amicizia e confidenza. Ti abbraccio forte come sai! Passa dei buoni giorni.

Il gambero