Gaudete et Exsultate - Tommaso Felton

Il Beato Tommaso Felton

  I Santi generano Santi

Caro lettore,

riprendiamo il cammino di questa rubrica, in compagnia dei Santi. È passato ormai quasi un anno dal primo articolo pubblicato e vorrei iniziare questa pagina con una breve precisazione circa lo sguardo con cui vogliamo esplorare il tesoro di Santità della Chiesa di Cristo. Mi piace utilizzare due  immagini: il museo e il cielo notturno.

Se contempliamo i Santi come se fossero opere da museo, nonostante la meraviglia e il gusto che proviamo, essi non parleranno alla nostra vita: resterebbero modelli lontani, da contemplare (magari da dietro un vetro), inarrivabili… in ultima istanza: morti. Invece possiamo contemplare i Santi come stelle di un cielo notturno: è vero, sono lontane, mentre noi siamo ancora quaggiù immersi tra i lacci del peccato e della morte; ma quelle stelle possono essere:

  1. Segno di Speranza. Nei nostri cuori è stato riversato lo Spirito Santo di Dio: se cederemo a Lui la proprietà di noi stessi, invece di segregarlo in cantina, anche noi splenderemo di Luce.
  2. Fonte di Luce. Quelle fiaccole sono la dimostrazione che il comando di Dio, “siate Santi come me”, non è frutto del capriccio di una divinità arrogante che fa finta di non vedere le fragilità della sua creatura: i Santi, uomini come noi, ci mostrano che è possibile (anzi è più semplice di quanto si possa pensare) diventare “come Dio” senza doverLo escludere dalla nostra vita.
  3. Bussola nella vita spirituale. Quando perdiamo la rotta, i Santi sono affidabili e autorevoli guide nel cammino. Quelle stelle condurranno il nostro sguardo fino alla Stella Polare, il Cristo, che ci indica il Regno dei cieli.

 

Dopo questa premessa, iniziamo ora un piccolo viaggio… Scopriremo tre volti, tre “stelle” appartenenti alla “costellazione” di San Francesco di Paola, definito da Giovanni XXIII Lumen Calabriae (Luce della Calabria). Questi è un Santo a me molto caro: siamo infatti compaesani! Cercheremo di delinearne il volto a coronamento di questo ciclo di articoli su tre dei suoi figli spirituali. Oggi incontriamo il Beato Tommaso Felton, religioso e martire.

Tommaso Felton nasce a Londra nel 1567, da una famiglia nobile. Quando aveva solo tre anni, il padre del piccolo, Giovanni, passò alla Storia perché, dopo aver resa pubblica la bolla di scomunica di Pio V contro la Regina Elisabetta, fu arrestato e impiccato. A causa del padre, Tommaso, all’età di 18 anni, fu costretto all’esilio. Si rifugiò a Reims, in Francia, dove conobbe la famiglia religiosa dei Padri Minimi di San Francesco di Paola. Rimase colpito dalla vita di penitenza e di preghiera condotta dai frati, e chiese di essere accolto nell’Ordine.

Dopo l’anno di noviziato e la professione della Regola, fu costretto a rientrare in Inghilterra a causa di gravi problemi di salute. Entrò nel suo paese natale clandestinamente e vi restò fino alla guarigione. Al termine del suo soggiorno in Inghilterra, mentre era sul punto di imbarcarsi alla volta di Reims, dove lo attendevano i suoi confratelli, fu riconosciuto da alcuni ufficiali e arrestato. Accusato di non riconoscere il primato della Corona inglese sul Pontefice, subì una prigionia durissima e inumana, il processo e la condanna alla pena capitale. Egli non fuggì dinanzi alle accuse, ma rimase saldo nell’Amore e nella fedeltà verso il suo Signore, offrendo la sua stessa vita pur di non rinnegare Cristo e la sua Chiesa.

Nel pomeriggio del mercoledì 28 agosto 1588 fu impiccato per alto tradimento, poiché non volle ritirare in alcun modo le sue posizioni. Aveva solo 21 anni.

In un'epoca, come la nostra, in cui gli uomini iniziano a scoprirsi capaci di decisioni serie e definitive alle soglie della pensione, esistono, e vanno tutelati, giovani virgulti desiderosi di scelte radicali. Modelli come Tommaso sono segni incoraggianti.

Dall’altra parte, anche il padre di Tommaso, Giovanni Felton è un modello da non sottovalutare: spetta alla famiglia, ai genitori in particolare, e alla Comunità intera la trasmissione della Fede ai figli; ovviamente parli la vita e, se proprio c’è bisogno, anche le parole.

Solennemente beatificato il 15 dicembre 1929 da Pio XI, il giovane Tommaso Felton potrebbe essere invocato all’indomani del Sinodo per i Giovani e dell’esortazione apostolica Christus vivit: invochiamolo a sostegno della gioventù cristiano-cattolica, perché si mostri fedele a Cristo e alla Chiesa, per la quale Tommaso non esitò a rinunciare alla sue esistenza terrena.

Ogni cristiano, in modo particolare i giovani, viva la freschezza della fede e ogni giorno risponda alla domanda che il Maestro pone: “E tu, chi dici che Io sia?”

Tu sei il mio Signore, il Santo di Dio:

che io viva alla tua Presenza

ogni giorno, ogni ora, ogni istante. Amen.

Pietro Giordano
 

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