Gaudete et Exsultate - Santa Maria di Gesù Crocifisso pt.2

Maryam: La piccola araba

I contenuti (una piccola parte) del suo messaggio. Il linguaggio di Maryam, come anche i colloqui con il Signore, sono fatti da una estrema semplicità e vanno diretti al cuore di chi li legge.

  • La misericordia di Dio

Vedeva ogni cosa alla luce di Dio, anche le mancanze e le disgrazie che potevano accadere. Tutto per lei poteva essere usato da Dio stesso per portare più umiltà nell’anima di ognuno e più amore e riconoscenza verso Dio stesso. Ogni vizio può essere visto nella luce dello Spirito Santo. Ad esempio per l’orgoglio diceva “Per coloro che per natura sono orgogliosi, l’orgoglio è una grazia”. Questo perché chi è orgoglioso con l’aiuto di Dio ogni giorno dovrà fare attenzione a questa inclinazione ma anche degli atti contrari a questa tendenza. Nei dialoghi con Gesù, il Signore le diceva «Peccatori, io non vi chiedo perché avete peccato, ma perché non tornate a me. Io non guardo più al vostro passato, purché veniate a me. Il Padre mio ha creato il cielo e la terra per voi; venite, voglio salvarvi».

  • La bellezza della piccolezza

Tra le sue frasi, alcune estrapolate, si possono trovare vari richiami alla piccolezza. Diceva “Se vuoi essere grande, fatti piccolo. Non desiderare la grandezza umana. Colui che oggi viene innalzato al cielo, sarà lasciato cadere domani”; “Egli desidera una piccola cella, molto semplice e povera” e a una persona “Sii piccolo, sii piccolo, per non entrare solo in Cielo…”. Nei suoi dialoghi con Gesù: “Chiesi all’Altissimo: «Dove abiti» Mi rispose: «Ogni giorno nasco di nuovo in una grotta. Sono felice in un anima umile, in un presepio». Domandai ancora una volta a Gesù dove abitasse. «In una grotta», rispose. «Lo sai come ho annientato il nemico? Con la mia nascita così umile»”; “Nel deserto il Signore mi indicò dei piccoli alberi su cui pendevano molti frutti. Mi disse: «Osserva questi alberelli; percepisci come il deserto è pieno della dolcezza del loro profumo? Sono l’immagine dell’anima che, ai suoi occhi, è piccola e umile. Osserva invece questi alti alberi. Tutti i loro frutti sono marci ed emanano fetore. Sono l’immagine dell’anima presuntuosa»”.

  • La luce, per la vita quotidiana, che viene dallo Spirito Santo

La piccola araba insegna con la sua vita a tutta la Chiesa come vivere di Spirito Santo. Dalle testimonianze delle sue consorelle emerge che Maryam aveva una grande devozione per lo Spirito Santo e pregava continuamente questa preghiera: “Spirito Santo, ispirami. Amore di Dio, consumami. Sulla vera via, conducimi. Maria, Madre mia, guardami. Con Gesù, benedicimi. Da ogni male, da ogni illusione, da tutti i pericoli, preservami”. Infatti invocava in ogni momento e con tutto il cuore lo Spirito Santo: quando doveva decidere qualcosa, risolvere un problema, prendere un’iniziativa lo invocava sempre. Viveva con Lui e per Lui.

 

Da Gesù aveva ricevuto un chiaro messaggio: «Chiunque invocherà lo Spirito Santo, mi cercherà e mi troverà. La sua coscienza sarà delicata come i fiori dei campi. Se è un padre o una madre di famiglia, la pace sarà in quella famiglia, ed il suo cuore sarà in pace in questo mondo e nell’altro. Non morirà nelle tenebre ma nella pace». Ai sacerdoti Gesù, attraverso di lei, chiederà una messa al mese in onore dello Spirito Santo. Maryam amava ripetere sempre “Noi abbiamo uno Spirito Santo!” e diceva “Il mondo e le comunità religiose cercano delle novità nelle devozioni, e trascurano il culto al Paraclito; è per ciò che c’è l’errore, la divisione, e che non c’è né pace e né luce”. Il 1° gennaio papa Leone XIII consacra tutta la Chiesa allo Spirito Santo e pubblica anche un enciclica sullo Spirito Santo.

  • Tre armi nella lotta spirituale

Il male presente nel mondo non è solo causa dell’uomo ma anche di una forza maligna, il diavolo. La più grande astuzia del diavolo oggi è quella di far credere che non esiste. Infatti il male non accade solo perché vi è una natura manchevole o per moti della psicologia ma è presente anche a causa di un intervento nascosto di questo nemico insonne. Maryam insegna con la sua vita che ci sono tre armi per poter vincere il male.

Umiltà

Facendo tesoro della frase della Madonna “Sii sempre contenta!” la piccola araba insegna che “l’umiltà non fa mai problemi, è felice di tutto” e anche “l’umiltà è il regno del cuore di Dio. L’umiltà si accontenta di tutto. L’umiltà porta ovunque il Signore nel cuore. L’umiltà sincera del cuore, è Dio che la dona. Ma bisogna fare degli atti. Quando c’è la vera umiltà, non si cerca la stima, né il giudizio, né lo sguardo della creatura”. Gesù una volta le fa vedere l’inferno e le dice «In Inferno vi sono tutti i tipi di virtù, ma non c’è l’umiltà. Ed in cielo, vi sono tutti i tipi di difetti ma non c’è l’orgoglio».

Obbedienza

Diceva che Dio non ama un anima che non obbedisce perché non si può mercanteggiare con Gesù. Per lei l’obbedienza era una forza, soprattutto nei momenti delle prove e di oscurità, che diventa un cammino di luce.

Carità

Alcune sue parole: “Abbiate molta carità! Come tu prepari il cammino per il tuo fratello, così il Signore lo prepara per te. Se tu vedi delle pietre sul cammino del tuo prossimo, toglile senza che lui se ne accorga. Se vedi una fossa, riempila senza che lui lo veda. Rendi piano il suo cammino. Se hai sete e ti danno da bere, dai quel bicchiere al tuo fratello che ha sete, anche se tu hai più sete di lui; ma tu stai certa che il Signore ti darà da bere dalle Sue mani”.

Fonte (principale): Maryam di Betlemme, la piccola araba.

Gaudete et Exsultate - Santa Maria di Gesù Crocifisso pt.1 Qui trovate il link alla prima parte

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